Unpisi

News del 2018

L'indice archivio notizie è realizzato in progress, classificando le notizie per gruppi omogenei in relazione all'oggetto trattato e quindi all'ordine cronologico della pubblicazione sul sito



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Roma Assemblea CONAPS18/01/2018   Roma Assemblea CONAPS

Si terrà il prossimo 20 Gennaio a Roma l'Assemblea del CONAPS. Il primo incontro dei Presidenti e delegati delle Associazioni Porfessionali che si tieno dopo l'approvazione del DdL Lorenzin analizzarà tra le altre cose gli Scenari possibili: in attesa dei Decreti ministeriali, la Struttura e la Funzione del “Condominio”; la politica dei livelli ordinistici: dal nazionale al provinciale; le nuove Professioni e le nuove Aree. La sera precedente il Direttivo nazionale del CONAPS di cui fa parte UNPISI si riunirà preliminarmente. Successivamente all'Incontro del 20/01 è invece previsto il confronto con il Presidente del Collegio dei TSRM collegio che sarà la casa dell'Ordine profesisonale e del nostro ALBO



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www.conaps.it
Opportunità di Lavoro per Tecnici della Prevenzione16/01/2018   Opportunità di Lavoro per Tecnici della Prevenzione

Estratte da motori di ricerca dedicati opportunità di lavoro per la nostra Professione. (vai alla sezione dedicata)



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www.unpisi.it/avvisi?set_state=default
Riconoscimento e fabbisogno del profilo presso uffici del MdS10/01/2018   Riconoscimento e fabbisogno del profilo presso uffici del MdS

UNPISI, contraria a qualsivoglia azione sanatoria di equipollenza dei titoli e/o percorsi di riqualificazione di personale privo di titolo, scrive alla Direzione Generale delle PPSS e ad altre DDGG del Ministero della Salute in merito all'esecuzione di attività svolte presso gli uffici periferici del Ministero da personale diverso, che sono invece riconducibili per competenze e formazione curricolare al profilo del Tecnico della Prevenzione e del personale Laureato. 



Attribuzione della qualifica UPG a personale diverso da TdP01/01/2018   Attribuzione della qualifica UPG a personale diverso da TdP

Grazie all'iniziativa dei colleghi di Dolo che hanno sollecitato con un'interrogazione parlamentare il Ministero della Salute, sull'attribuzione della qualifica di Polizia Giudiziaria a personale diverso dal profilo del Tecnico della Prevenzione, il Sotto Segretario della Salute On. Davide Faraone, che da noi incontrato più volte conosce bene la nostra Professione, ha tra le altre osservazioni dichiarato "desidero precisare per quanto di competenza del Ministero della salute, che, nell'ambito delle attribuzioni riservate alla professione sanitaria di Tecnico della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, di cui al decreto ministeriale n. 58/1997, la qualifica di Ufficiale di Polizia giudiziaria deve essere rilasciata unicamente al personale abilitato all'esercizio della professione sanitaria stessa". Quanto affermato rappresenta per noi un elemento positivo anzi un punto importante sul quale NOI non abbiamo alcun dubbio e che presidiamo e presidereremo sempre, a prescindere dallo scadere della legislatura, anche attraverso l'inizio di azioni legali di denuncia contro la sperequazione avviata da alcuni Servizi in relazione all'attribuzioni della qualifica di UPG a prescindere da quelle che sono le competenze specifiche e certificate da percorsi universitari e formativi specifici ed essenziali non solo per la conoscenza del diritto e degli atti di PG ma anche strettamente legate ad un agire professionale consapevole ed appropriato oltre che FUNZIONALE al corretto perseguimento, EFFICACE ed EFFICIENTE, degli obbiettivi di Salute in tema di Sicurezza Alimentare, Sanità Pubblica, Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro e Protezione Ambientale. A quanto spopra si aggiunge, oltre alle improprie attribuzione della qualifica di UPG, il ricorso da parte dei servizi all'assegnazione a profili diversi anche non laureati (es Assistenti Tecnici, ecc.) di compiti e funzioni specifiche di vigilanza e controllo sulle discipline della Prevenzione primaria e ricundicibile al campo proprio delle nostre attività professionali. A sostegno di quanto affermato in proposito vale la pena ricordare quanto i processi valutativi, decisionali e di responsabilità sono propri delle professioni intellettuali (laureate), come per altro sostenuto anche dalla Comunità Europea in relazione ai livelli di formazione e di responsabilità e, come in precedenza ricordato, afferenti al "campo proprio" delle attività delle Professioni Sanitarie come prescritto dalla L.42/99. Tale esercizio improprio di Professione, oltre a rappresentare un potenziale illecito perseguibile, costituisce un elemento di pericolo conseguente all'errata attivazione dei processi decisionali connessi all'analisi, valutazione e gestione dei rischi, senza trascurare la legittimità degli atti emessi a seguito o dell'illegittimità delle funzioni impropriamente ricoperte e/o dei possibili errati processi valutativi (con rilevabile responsabilità diretta dell'Ente che ha predisposto l'assegnazione), rappresenta anche un problema occupazionale non trascurabile per la Professione in quanto i posti che dovrebbero essere di competeza del nostro profilo sono assegnati ad altre figure professionali. Questo punto rappresenta per la nostra Associazione un punto d'impegno tant'è che gia sono partite le prime denuncie su tale tematica e sul quale siamo vigili ed attivi in prima linea.                                              (redazionale a cura del Presidente UNPISI)


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aic.camera.it/aic//scheda.html?numero=5-11393&ramo=C&leg=17