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News del Agosto 2018

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Ordini: Perché alcune sigle sindacali non fanno concrete azioni sindacali per i lavoratori?03/08/2018   Ordini: Perché alcune sigle sindacali non fanno concrete azioni sindacali per i lavoratori?

Con vivo rammarico si continuano a palesare comunicati pubblici di alune sigle sindacali, in particolar modo una che, con nota del 2 agosto, esprime interpretazioni proprie di indicazioni del Ministero della Salute, che rischiano di essere pericolose per i Professionisti Sanitari pubblici, esponendo gli stessi, a titolo individuale, a potenziali responsabilità disciplinari verso il
proprio ente, senza tralasciare i profili di responsabilità che si potrebbero creare in caso di contenziosi di tipo legale nell'esercizio professionale dati dalla mancanza di un potenziale requisito di esercizio. Stante quanto sopra, riteniamo che ciascun professionista debba essere consapevole dei propri diritti e doveri e che sia tale consapevolezza, maturata individualmente, ma riteniamo che assumersi la responsabilità che detta scelta, soprattutto in caso di non apporfondita conoscenza della norma in esame, NON debba e NON possa esssere condizionata da indirizzi, per altro ripetiamo esclusivamente interpretativi, potenzialmente letti come verità in quanto proveniente da una fonte autorevole nella tutela dei lavoratori.
Ribadiamo e non interpretiamo, che la norma non prevede alcun periodo transitorio per l'iscrizione dei professionisti pubblici; il termine di esecuzione della Legge 3/2018 coincide con la data di sua pubblicazione; la circolare del Ministero della Salute del 7 giugno, fa' esplito riferimento alle selezioni concorsuali dei professionisti i quali, essendo ad oggi le procedure d'iscrizione appena avviate, si vedrebbero esclusi dalla partecipazione ai concorsi. Concludiamo domandandoci ancora perchè una sigla sindacale continui a dire che compierà azioni di politica in tutte le sedi affinchè per i dipendenti pubblici non sia previsto il pagamento della tassa d'iscrizione all'ordine (creando incomprensibile asimmetria con la medisima professione che opera nel privato e per altro, a nostro sommesso parere, anche in vizio del principio costituzionale di uguaglianza). A a chi giova questo ai professionisti? al sindacato stesso in quanto oggi il "populismo" si è rilevato essere strumento attrattivo di consensi? alle altre professioni diverse dal comparto? Oppure vi è timore forse che un domani le Professioni, ragionando con obiettivi comuni pensino a soluzioni sindacali unitarie? 
Perchè il sindacato non promuove invece si azioni sindacali per altro attese, incominciando a pensare ad esempio a promuove concertazioni sindacali e contrattazioni che possano prevedere, ne citiamo una ad esempio, di prevedere forme e modi per estendere anche al comparto l'indennità di esclusività delle prestazioni oggi prevista solo per la dirigenza? Questo a nostro avviso sarebbe vera vertenza sindacale che troverebbe consenso unanime, fosse anche sole perchè rappresenta ciò che ci aspettiamo come professionisti dal sindacato. 
Auspichiamo davvero che vi sia la consapevolezza che i Professionisti Sanitari non sono affranti perchè dovranno pagare circa 100 € anno per l'iscrizione al rispettivo Albo (per altro molti professionisti, pagano quote d'iscrizione a rispettive Associazioni vicine a tali importi), ed altrettanto auspichiamo che chi rappresenta i lavoratori nei legittimi tavoli di contrattazione, sappia riconoscere veramente il ruolo ed il valore aggiunto che nell'agire quotidiano le Professioni esprimano a garanzia dei livelli prestazionali tesi all'efficacia ed efficienza del nostro Sistema Sanitario Nazionale.


File / Link:
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