
DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n.194
Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del
rumore ambientale
Scarica la relazione del Dott. Carlo Oriani al
convegno di Parma del 3 maggio 2005 sui locali per fumatori
Flash
E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 60 del 13 marzo 2006 la legge n. 84 del 22 febbraio 2006 sulla “Disciplina dell’attività professionale di tintolavanderia”. La nuova normativa è entrata in vigore il 28 marzo 2006. Tuttavia, in attesa da parte delle Regioni della definizione dei criteri e dei termini per l’adeguamento delle imprese alle disposizioni concernenti l’avvio e l’esercizio dell’attività, alla presentazione dell’istanza di iscrizione non deve essere prodotta alcuna documentazione che attesti il possesso dei requisiti per lo svolgimento della stessa.
---------------------------------
La Regione Emilia Romagna ha approvato gli standard e i requisiti per le strutture ricettive
La Regione Emilia-Romagna ha approvato gli standard per l'apertura, la classificazione e gli adempimenti necessari per la gestione delle strutture ricettive (Delibera di Giunta n. 2186/2005, B.U. n.32 del 2 marzo 2006).
I gestori possono ripresentare una nuova dichiarazione aggiornando i requisiti entro il 2 settembre 2006. I moduli per le domande vanno richiesti al Comune sede della struttura turistica.
Maggiori informazioni sul sito della Regione Emilia Romagna.
---------------------------------
Professionisti di impianti: da elenco ad Albo
I professionisti e responsabili tecnici per realizzare impianti in campo edilizio dovranno essere iscritti ad un apposito Albo tenuto dalle Camere di commercio. E' quanto prevede il Decreto 24 novembre 2004 del Ministro delle Attività Produttive pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 9 dicembre scorso.
Rientrano nella normativa una serie di impianti tra cui: gli impianti di produzione, di trasporto, di distribuzione e di utilizzazione dell'energia elettrica all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna dell'energia fornita dall'ente distributore; gli impianti radiotelevisivi ed elettronici in genere, le antenne e gli impianti di protezione da scariche atmosferiche; gli impianti di riscaldamento e di climatizzazione azionati da fluido liquido, aeriforme, gassoso e di qualsiasi natura o specie; gli impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili; gli impianti di protezione antincendio.
---------------------------------
Deodoranti casa: per il Codacons sono pericolosi
Il Codacons chiede il ritiro immediato dal mercato dei
deodoranti per la casa: "Contengono sostanze irritanti, allergiche e
cancerogene". Questo, afferma, è quanto è risultato da una ricerca europea.
Diverse associazioni di consumatori hanno chiesto di aprire delle indagini,
oltre a rivolgersi al Ministero delle Attività produttive, al Ministero della
Salute e alla Commissione europea per far disporre il ritiro immediato dal
commercio di quei deodoranti per la casa che rappresentano un potenziale
pericolo per la salute dei consumatori. In sala, in cucina, in bagno: vista la
diffusione di questi prodotti il settore si presta ad essere regolamentato. Il
Codacons fa anche presente che sarà necessario verificare quanti e quali siano
quelli potenzialmente dannosi per la salute per disporne il ritiro.
---------------------------------
Adeguamento degli alberghi alle normative antincendio
Gli alberghi e le attività ricettive in genere, con oltre 25 posti letto dovranno completare l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi entro il 31 dicembre 2005.
Lo prevede il D.L. 9 novembre 2004, che all' articolo 3 prevede il differimento dei termini delle precedenti disposizioni legislative.
Non solo slittano, anche se di pochi giorni, dal 29 dicembre 2004 al 10 gennaio 2005 i termini che riguardano il divieto di fumare nei locali pubblici. Entrano in vigore dal 10 gennaio 2005 le disposizioni per la tutela della salute dei non fumatori nei locali chiusi art. 51 legge 3/2003.
---------------------------------
Sicurezza giocattoli: recepite in Italia le norme europee
Sulla Gazzetta ufficiale del 9 novembre è pubblicato il decreto del ministero delle Attività Produttive che rende obbligatorie in Italia le norme sulla sicurezza dei giocattoli.
La normativa già approvata dall'Unione Europea, l'UNI ed il CEI arriva puntuale con l'approssimarsi delle festività natalizie. E' infatti già partita la corsa al regalo, talvolta però anche il più piacevole dei giochi se scelto con scarsa consapevolezza può diventare una minaccia per la salute.
Ma quali sono le insidie che si celano nei giocattoli? Tra le cause più frequenti di ricovero ci sono l'inalazione di piccoli componenti e le reazioni allergiche provocate dai materiali di rivestimento. Le tabelle pubblicate dall' Uni e dal Cei sono allegate al decreto su www.governo.it
---------------------------------
Rifiuti pericolosi: lo sono anche aghi e rasoi da attività estetica
Aghi, lamette e rasoi provenienti da attività di estetica sono rifiuti pericolosi a rischio infettivo e vanno gestiti in base alla disciplina dettata dal Dpr 254/2003: arrivano dal Ministero per l'Ambiente i chiarimenti sulla natura degli strumenti utilizzati nelle professioni che hanno ad oggetto trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano a fini estetici.
Con una circolare dello scorso 16 giugno il Ministero ha infatti specificato che tali strumenti taglienti, poiché destinati a venire a contatto con la pelle, devono presumersi contaminati da sangue (anche se a volte in maniera non visibile), per cui costituiscono fonti di rischio infettivo. Una volta giunti a fine vita devono quindi essere considerati rifiuti pericolosi.
---------------------------------
Prodotti sicuri? Una guida ci informa
Il BEUC-Bureau Européen des Unions des Consommateurs, federazione di 38 organizzazioni nazionali e indipendenti in difesa dei consumatori, ha pubblicato "L'Ecolabel europeo. Guida ai prodotti più sicuri" (Catalogo Europeo Ecolabel.pdf). Da consultare per sapere quali sono i prodotti che possono ricevere il marchio Ecolabel, quali sono i prodotti e i produttori che l’hanno già ottenuto, quali sono le sostanze vietate o soggette a limitazione in base alla normativa Ecolabel.
Ecolabel è il marchio europeo di qualità ecologica che viene rilasciato a prodotti e servizi che rispondono ai severi requisiti stabiliti dal Comitato Europeo per l’Ecolabel, verificati da organismi indipendenti. Il marchio, una margherita stilizzata, ha definito finora i criteri di assegnazione relativi a 21 gruppi di prodotti e al servizio di ricettività turistica.
---------------------------------
Entrerà in vigore il prossimo 31 luglio il decreto legislativo 21 maggio 2004 n. 172 che stabilisce, a tutela dei consumatori, nuove norme sulla sicurezza generale dei prodotti.
Il decreto impone a produttori e distributori l’obbligo generale di immettere sul mercato solo prodotti sicuri e prevede sistemi interni di controllo più incisivi e sanzioni più efficaci. Le norme del decreto si applicano a tutti i prodotti non ancora regolati da specifiche disposizioni. Sono esclusi i prodotti usati forniti come pezzi di antiquariato oppure come prodotti da riparare o da rimettere a nuovo prima dell’utilizzazione, purché il fornitore ne informi per iscritto la persona cui fornisce il prodotto.
Per prodotto sicuro si intende quello che, in condizioni normali o ragionevolmente prevedibili, non presenti alcun rischio, oppure un rischio minimo compatibile con il suo impiego e ritenuto accettabile nell'osservanza di un livello elevato di tutela della salute e della sicurezza della persona.
Informazioni più dettagliate sono disponibili sul sito www.governo.it.
D.M. 23/12/2003 Tutela della salute dei non fumatori
(formato pdf)
